RESOCONTO TERZA UDIENZA

Il 15 gennaio 2018 al tribunale di Milano si è svolta la terza udienza del processo a carico di due attiviste ed un attivista per l’azione di disobbedienza civile avvenuta il 20 aprile 2013 quando occuparono gli stabulari del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, svelarono l’insostenibile angoscia delle vite degli animali lì reclusi e infine liberarono 400 topi e un coniglio.

I reati contestati sono invasione di edificio pubblico, violenza privata e danneggiamento con una richiesta di risarcimento danni di 500 mila euro da parte dell’Università degli Studi di Milano e del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Oggi sono stati sentiti tre testimoni del Pubblico Ministero: Gianluca Vago, anche all’epoca Rettore dell’Università degli Studi di Milano, il professore Mario Zoratti, direttore dell’Istituto di Neuroscienze con sede a Padova, e la professoressa Paola Viani del Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale Università degli Studi di Milano.

L’avvocato Maria Cristina Giussani che difende gli imputati rende noto: “È emersa una discrepanza numerica tra animali effettivamente denunciati come scomparsi e il registro di carico e scarico da noi prodotto e questo comporta una difficoltà effettiva a ricostruire le reali perdite in termini economici richiesti dall’accusa”.

All’esterno del tribunale il Coordinamento Fermare Green Hill ha organizzato un presidio di sostegno alle persone imputate in cui è stata composta la scritta “Apri ogni gabbia” mentre un impianto stereo diffondeva una voce che tentava di immaginare cosa possa significare per un animale essere rinchiuso in un laboratorio e sottoposto ad esperimenti.

Nel 2011, quando l’allevamento di beagle Green Hill di Montichiari era ancora in attività, il Coordinamento Fermare Green Hill aveva utilizzato questo audio per una protesta scenografica in Piazza Mercanti a Milano. L’incubo per i cani detenuti a Green Hill finì l’anno successivo con la chiusura dell’allevamento e l’adozione di tutti gli animali ma milioni di altri soggetti di tante specie diverse vengono tuttora privati di ogni possibilità a determinare la propria vita e a soddisfare le proprie esigenze. Per quei corpi non c’è alcuna protezione, la pratica della sperimentazione animale è legale ed è finanziata copiosamente attraverso sovvenzioni pubbliche e raccolte fondi come, per esempio, Telethon o AIRC che proprio al Dipartimento di Neuroscienze avevano riversato parte delle donazioni.
Al dipartimento di Farmacologia così come in laboratori simili in ogni parte del mondo vi sono corpi imprigionati, ammassati in piccoli contenitori, costretti a movimenti frenetici e sempre uguali nel continuo tentativo di liberarsi, sottoposti a un dolore fisico e a una violenza psicologica intollerabili.

La prossima udienza si terrà il 26 marzo e verranno sentiti i testimoni della difesa e le persone imputate. Vi invitiamo perciò a partecipare alla nostra campagna visitando il sito dentrofarmacologia.org, iscrivendovi alla nostra pagina Facebook
e aiutandoci a portare il dibattito sulla sperimentazione animale all’attenzione pubblica.

Coordinamento Fermare Green Hill