DEBBIE VINCENT: UNA COMBATTENTE PER LA LIBERTA’

Il 13 aprile 2017 l’attivista inglese Debbie Vincent è stata rilasciata dopo tre anni di carcere. Dal 2001 al 2011 fece parte della campagna Shac (Stop Huntingdon Animal Cruelty) che aveva come obiettivo il più grande centro di sperimentazione su animali d’Europa.
Dal 2007 decine di attivisti sono stati arrestati, con pene detentive fino a 11 anni.
SHAC non stava più solo combattendo HLS; stava combattendo il governo – un nemico molto più grande e più potente.

Per sapere di più su cos’è stata la campagna Shac:                

http://www.veganzetta.org/la-fine-della-campagna-shac/   
https://goo.gl/CNrPcy
http://www.radiocane.info/shac/

Per chi di noi ha conosciuto di persona Debbie e per chi ha seguito la sua storia, anche personale, lei è fonte continua di ispirazione per la sua grandissima sensibilità e senso della giustizia. Leggete questa lettera scritta poco prima di lasciare il carcere e capirete.

“Sono fiera di conoscere delle meravigliose persone che in tutto il mondo continuano a provare a fare la differenza e sono ispirata dal loro coraggio, empatia, speranza e tenacia nello sfidare la violenza, la crudeltà e l’oppressione di origine umana in un mondo indifferente e capitalista, un mondo che causa enorme sofferenza agli animali, agli esseri umani e all’ambiente. Tutte le forme di oppressione sono interconnesse e le voci di molte, molte vittime rimangono inascoltate o ignorate.

Essere in una prigione non ha smorzato la mia risolutezza nel continuare a sfidare e provare a cambiare queste ingiustizie, questi misfatti, la crudeltà e l’oppressione. Cercherò di continuare a vivere la mia vita in un modo che rispetti e che accresca la libertà di altri, qualunque sia la loro specie, il loro genere sessuale, la loro razza, etc. Vivo una vita privilegiata e proverò ad usare questo privilegio per aiutare quelli meno fortunati di me. Sono fortunata in confronto a così tante altre persone.

Tutta l’amicizia, l’amore, il supporto e la solidarietà che ho ricevuto da amici e compagni di attivismo da tutto il mondo nei tre anni della mia incarcerazione sono stati fantastici e mi hanno reso più umile. Li ho apprezzati molto, grazie!
Sebbene il mio periodo in prigione stia per terminare le condizioni per la mia scarcerazione fino al 2020 continueranno il controllo punitivo e per certi aspetti sarò più limitata. Anche se non potrò essere totalmente libera il mio cuore, la mia mente e la mia anima piangeranno sempre con rabbia di fronte alle ingiustizie del mondo. Il mio permesso MAPPA (un piano con cui le autorità gestiscono persone considerate un pericolo pubblico serio, n.d.t.) inizierà quando lascerò la prigione il 13 aprile 2017 e andrò a Reading (in un ostello che ospita chi è in libertà vigilata, n.d.t) dove dovrò stare tra uno e sei mesi. Le condizioni per la mia libertà sono in sintesi:

non commettere alcun reato e tenere un buon comportamento; rimanere in contatto con gli ufficiali supervisori e ricevere loro visite; risiedere permanentemente ad un domicilio di Reading approvato; ottenere un permesso per qualunque attività lavorativa; non viaggiare al di fuori del Regno Unito; non possedere più di un telefono cellulare e dare tutti i dettagli di quel telefono all’ufficiale supervisore; non discutere o agire per promuovere la radicalizzazione dell’estremismo; non contattare nessuno degli altri imputati per il processo a SHAC UK; non socializzare con nessuno impiegato nelle numerose aziende che hanno avuto a che fare con HLS; non contattare nessun detenuto che sta scontando la pena; non contattare persone che so o credo possano essere state accusate o condannate per reati di natura estremista; non partecipare o contribuire all’organizzazione di nessuna manifestazione, incontro pubblico o sito internet; se uso una macchina informarli prima dell’utilizzo e dare tutti i dettagli; presentarsi presso il personale dell’ostello cinque volte al giorno; non usare computers o dispositivi in grado di navigare su internet (e nello specifico non cancellare la cronologia del browser) senza prima aver ricevuto l’autorizzazione e la specifica dell’uso solo in luoghi pubblici approvati. Ovviamente mi batterò contro queste condizioni una volta che sarò rilasciata. Farò del mio meglio in queste circostanze e comunque non dureranno per sempre.
Siamo tutti parte di un vasto e variegato pianeta. Senza responsabilità morali per il benessere ed il futuro di tutti gli esseri viventi la vita non sarà sostenibile. Dobbiamo continuare ad agire per creare un mondo migliore, giusto e ricco di empatia per tutti i suoi abitanti, non solo per una certa popolazione di una sola specie distruttiva, gli umani.
Abbiate fiducia, forza, continuate a rendere questo folle, malvagio mondo un luogo migliore per tutti.
Amore, rabbia, rispetto, liberazione totale, lenticchie e grandi abbracci viola e vegan!

Debbie xx